AL VIA IL PROGETTO EUROPEO AWARE PER MIGLIORARE L’OCCUPABILITÀ DEI LAVORATORI ANZIANI
di Marco Pontoni
Ha preso stamani ufficialmente il via – con un workshop tenutosi nella sede della Provincia autonoma alla presenza dell’assessore alle politiche sociali Marta Dalmaso – il progetto europeo Aware, che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di occupabilità dei lavoratori anziani.
Il progetto, finanziato dal Fondo sociale europeo, ha come capofila la Provincia autonoma di Trento: gli altri partners territoriali sono la Spagna, con la municipalità di Laredo, la Finlandia, con il Finnish Institute of Occupational Healt di Helsinkj, ed inoltre due nuovi membri dell’Unione europea, la Slovenia, con l’Università di Lubiana, e Malta, con il proprio Ministero per l’educazione. Infine, collaborano al progetto due fra i più importanti centri di ricerca in materia di formazione in Italia, l’Università di Trento con il Dipartimento scienze della cognizione e della formazione e l’Istituto “Mario Boella” del Politecnico di Torino, ed ancora l’Istituto di ricerche economico-sociali IRES, emanazione della confederazione sindacale Cgil, e la Camera di Commercio, industria e artigianato di Trento.
Il progetto si propone la creazione di una rete europea di amministrazioni locali e enti o istituzioni operanti nel campo della formazione e della riqualificazione dei lavoratori, con l’obiettivo di valorizzare più pienamente la grande risorsa rappresentata dalle persone “over 45”, che in Trentino sono circa 122.000 mila, pari al 30 per cento della popolazione, di cui quasi 62.000 a tutt’oggi occupate. Il progetto Aware ha un costo complessivo di 797.000,00 euro, di cui 449.000,00 coperti dal Fondo sociale europeo, e si concluderà nel novembre del 2006.
“L’occupazione delle persone anziane in Trentino è un po’ in sofferenza – ha detto l’assessore Marta Dalmaso nel salutare gli ospiti ed aprire i lavori di questo primo meeting – anche se in generale la situazione occupazionale nel nostro territorio è buona. Dobbiamo impegnarci tutti assieme – l’amministrazione provinciale, i datori di lavoro e gli organismi economici, le forze sindacali, i centri di formazione e l’università – per valorizzare e rilanciare il ruolo dei lavoratori ‘maturi’, e momenti di confronto come questo, con altri territori europei con problematiche simili alle nostre, sono fondamentali, per cogliere nuovi stimoli ed elaborare nuove strategie di azione”.
L’assessore Dalmaso ha anche ricordato come la legislatura apertasi lo scorso anno si sia impegnata a realizzare una serie di importanti riforme di impianto per migliorare l’insieme delle politiche sociali, con particolare riferimento alle politiche del lavoro, del welfare e abitative.
“Su questo terreno le preoccupazioni maggiori – ha aggiunto l’ assessore Dalmaso - riguardano le disuguaglianze generazionali, la ancora scarsa partecipazione delle donne al mondo del lavoro, alcuni processi di delocalizzazione in atto con la conseguente chiusura di attività produttive”.
Entrando nel merito della questione posta dal progetto Aware, i dati Istat sul mercato del lavoro, riferiti al 2002, stimano in 62.800 unità le forze attive in età compresa fra i 45 e i 64 anni in Trentino, di cui 61.400 occupati (40.900 maschi e 20.500 femmine) e 1.400 persone in cerca di lavoro. Circa il 50 per cento degli over-45 detiene la sola licenza media inferiore o elementare (uno degli obiettivi del progetto europeo è infatti migliorare il livello delle conoscenze e delle competenze dei lavoratori anziani); il 36 per cento possiede una qualifica professionale o un diploma, il 14 per cento ha conseguito titoli universitari.
I settori dove i lavoratori “anziani” sono più presenti sono la pubblica amministrazione (18 per cento), il manifatturiero (15 per cento) e il commerciale (14 per cento).
In generale in Trentino emerge una tendenza al ritiro anticipato dal mercato del lavoro, non appena la normativa lo consente. Inoltre in Trentino, come nel resto d’Italia, il coinvolgimento di lavoratori adulti in attività formative risulta basso, e va quindi incrementato.
Si ringrazia la Provincia Autonoma di trento per l'articolo