Garanzia giovani: i dati definitivi del Ministero del lavoro/1

I dati del rapporto pubblicato lo scorso mese di settembre dal Ministero del lavoro mostrano un interessante e completo quadro dell’attuazione e dell’impatto del Programma Garanzia giovani.

Sono dati importanti, anche per valutare i cambiamenti che si renderanno necessari per la nuova e prossima fase di questa importante iniziativa. Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG) sono state pari a 1,5 miliardi di euro, di cui circa 1,410 miliardi di euro sono stati ripartiti tra le regioni, in quanto “organismi intermedi” chiamati alla gestione del Programma. Alla data del mese di settembre 2016 tutte le regioni hanno avviato le procedure di emanazione di avvisi, bandi e decreti per dare attuazione alle misure della Garanzia per i Giovani. L’ammontare complessivo delle risorse oggetto della programmazione attuativa è stato di oltre 1,2 miliardi euro e la conseguente capacità di impegno della programmazione attuativa è stata pari a 85,4%.  Si tratta di un dato abbastanza buono, che è stato determinato dal recupero negli ultimi mesi delle regioni meridionali in termini di capacità di impegno nella spesa.

Se si escludono le due misure gestite centralmente, ovvero bonus occupazionale e il servizio civile nazionale, le misure che presentano l’indice di capacità di impegno della programmazione attuativa superiore al valore medio complessivo del PON IOG sono l’accompagnamento al lavoro, la formazione per il reinserimento dei 15-18enni in percorsi formativi, il servizio civile regionale, la mobilità professionale.

il numero delle registrazioni dei giovani neet italiani al programma Garanzia Giovani ha superato il milione e 146 mila unità. Più di un neet su due si è quindi attivato per accedere alle opportunità del programma, dando conferma del fatto che i giovani italiani che non studiano o non lavorano non per questo sono passivi e restano fermi in attesa.

Il numero dei registrati, al netto delle sole cancellazioni di ufficio per annullamento da parte del giovane e mancanza di requisiti supera infatti il milione e 99 mila giovani e rappresenta ad oggi ben il 63,8% del bacino potenziale dei giovani eleggibili alla GG costituito dal milione e 723 mila giovani NEET in età 15-29 anni disponibili a lavorare.

Di questi giovani, il numero dei presi in carico supera i 762mila. A livello nazionale il 77,8% dei giovani registrati risulta quindi preso in carico dai servizi per il lavoro. Permane una discreta variabilità a livello regionale degli indici di copertura, che mostra sistemi regionali davvero molto diversi per capacità di intervento, mentre a livello mensile gli andamenti sono influenzati anche dalla stagionalità. Tra i giovani presi in carico dal programma Garanzia Giovani c’è una leggera prevalenza della componente maschile (51%) rispetto a quella femminile (49%). Il 54% dei presi in carico ha un’età compresa nella fascia di 19-24 anni, il 10% è rappresentato da giovani con età fino a 18 anni e il restante 36% da over 25. Gli uomini hanno un’incidenza superiore tra gli under 25 mentre nelle fasce di età superiori, tra i 25-29 anni, prevale la componente femminile. Nel complesso, la maggioranza dei giovani presi in carico ha conseguito un titolo di scuola secondaria superiore (il 57%), mentre rappresentano il 22% i ragazzi in possesso del titolo di scuola secondaria inferiore; inoltre, se tra i pochi (1%) giovani con basso livello di scolarizzazione prevale la componente maschile, al contrario, tra i presi in carico con livello di istruzione terziaria (20%), il 69% è rappresentato da donne, di solito giovani donne in possesso di lauree considerate “ deboli” nel sistema del mercato del lavoro italiano. Seppur con qualche eccezione a livello regionale, in generale il numero di utenti che sono stati presi in carico dai centri per l’impiego pubblici è nettamente più elevato (83%) rispetto a quanto registrato per le strutture accreditate (17%). La seconda puntata sarà pubblicata domani