FORUM LAVORO 2016: ILCONFRONTO TRA LA FONDAZIONE DEI CONSULENTI PER IL LAVORO E L'ANPAL

Forum Lavoro 2016.

Il dibattito fra il Presidente della Fondazione Consulenti per il lavoro Mauro Capitanio e il Direttore Generale dell’ANPAL Salvatore Pirrone, moderato dal Presidente della Fondazione Studi Rosario De Luca in occasione del Forum lavoro 2016 del 30 novembre u.s., ha suscitato notevole interesse tra i Consulenti del Lavoro, avendo toccato alcuni temi di particolare rilevanza nello scenario delle politiche attive, tra i quali l’assegno di ricollocazione che, come noto, dovrebbe essere a breve oggetto di una prima sperimentazione.

La sperimentazione dell’assegno di ricollocazione.

In vista dell’avvio di questa nuova misura, l’ANPAL ha adottato nelle scorse settimane tutti gli atti preliminari; dall’individuazione della metodologia per la profilazione, alla regolazione dell’accreditamento nazionale, alla definizione delle modalità di erogazione e dell’importo dell’assegno di ricollocazione.

Sarà dunque un 2017 importante per i Consulenti del lavoro. L’ANPAL, come dichiarato dal Presidente Capitanio, ha dimostrato una grande riconoscenza alla categoria. Sta adesso ai consulenti del lavoro farsi trovare pronti per poter gestire al meglio questo processo di cambiamento, che vede il passaggio dalle politiche passive alle politiche attive, dal mero sostegno al reddito ad una misura di reale accompagnamento al lavoro attraverso l’assegno di ricollocazione. Per fare fronte a questa nuova sfida, la Fondazione si sta attrezzando, in particolare, attraverso un programma di formazione volto proprio alla preparazione dei delegati per la gestione di questa nuova tipologia di politica attiva. In questo ultimo periodo, infatti, continua Capitanio, la Fondazione ha organizzato diversi incontri in giro per l’Italia (i più recenti in Toscana e in Lombardia) e sta svolgendo corsi anche presso la propria sede. Per i delegati della Fondazione Lavoro, le politiche attive rappresentano un’importante opportunità di sviluppo della propria professione; nel 2015, la Fondazione ha distribuito circa 2,5 meuro tra i delegati attivi nel settore delle politiche attive. Tali opportunità concrete di lavoro potranno essere rilanciate dall’ANPAL attraverso le proprie iniziative e attività, tra cui, in primis, l’assegno di ricollocazione.

Il Direttore Pirrone, nel confermare le possibilità di sviluppo collegate all’assegno e alle altre misure di politica attiva, ricorda come queste ultime siano complementari agli strumenti di sostegno al reddito, offrendo una tutela “sul mercato del lavoro” piuttosto che “sul posto di lavoro”. Il primo passo verso l’avvio della sperimentazione vede l’emanazione dell’avviso pubblico e la necessità per i soggetti autorizzati, e quindi anche per la Fondazione, di chiedere l’accreditamento indicando i delegati che saranno coinvolti nell’attuazione della misura; una volta popolato l’Albo nazionale con un numero sufficiente di soggetti disponibili a prendere in carico i disoccupati titolari dell’assegno, partiranno le comunicazioni ai lavoratori campionati per la fase sperimentale, i quali potranno registrarsi sul sito e avviare il servizio di assistenza intensiva.

Il Presidente Capitanio, tornando sulle misure che la Fondazione sta mettendo in atto per prepararsi alla sperimentazione, ribadisce l’importanza della formazione ai fini della qualità del servizio offerto, prevedendo che nel giro di 2 mesi tutti i delegati possano essere pronti; in tale maniera, sarà possibile assicurare una presenza capillare della Fondazione – unica Agenzia per il lavoro ad avere una tale possibilità - in tutte le province italiane con grandi opportunità di offerta per i disoccupati e di sviluppo per i consulenti del lavoro delegati.

Come si concretizza il cambiamento dalle politiche passive alle politiche attive.

L’Italia registra un notevole ritardo in materia di politiche attive rispetto agli altri Paesi europei, sebbene dal decentramento delle competenze siano stati fatti progressi anche se in maniera e con risultati diversi da territorio a territorio; l’obiettivo dell’ANPAL, spiega il Direttore Pirrone, è di ricomporre le differenze a livello territoriale facendo tesoro delle esperienze positive maturate (e importando le buone pratiche realizzate dagli altri Paesi), interconnettendo il territorio anche per il tramite di soluzioni informatizzate, in un’ottica di continuo miglioramento delle performance e del sistema.

Sotto il profilo dell’accreditamento, Fondazione Lavoro sta trasformando quelle che sono state le criticità riscontrate nell’ambito dei diversi sistemi regionali in positività, mettendole a confronto attraverso la rete dei delegati; i requisiti e le condizioni stringenti dei sistemi di accreditamento regionali hanno in diversi casi limitato l’operatività dei delegati. Con l’accreditamento nazionale, oggi tutti i 1.700 delegati, e domani i 28.000 consulenti del lavoro, potranno operare nell’ambito delle politiche attive promosse dall’ANPAL a livello nazionale.

Nuovi panorami dunque, per disoccupati e professionisti; un’opportunità importante per la quale non bisogna farsi trovare impreparati.