Politiche attive del lavoro e ricollocazione al centro del dibattito dell'Assemblea dei Cpo

Ancora una volta i temi delle politiche attive del lavoro, ed in special modo la ricollocazione, sono stati centrali nel dibattito che si è animato durante l'Assemblea che a Roma, gli scorsi 25 e 26 novembre, ha visto tutti i dirigenti provinciali dei Consulenti del Lavoro a confronto con i vertici nazionali.

In particolare, il Presidente Mauro Capitanio ha evidenziato le novità che attendono i Consulenti del Lavoro nel 2017 con il passaggio dalle politiche passive del lavoro a quelle attive. Un passaggio di estrema importanza perché mentre le politiche passive venivano gestite da tutti gli operatori del mercato del lavoro, a gestire le politiche attive saranno solo le agenzie per il lavoro e, come unica agenzia nel mondo professionale, la Fondazione Lavoro.

L’auspicio è che i Consulenti del Lavoro possano diventare delegati della Fondazione, perché gestire le politiche attive del lavoro vuol dire accompagnare i disoccupati a ricollocarsi sul mercato, aiutare i giovani ad entrare nel mercato del lavoro ma, soprattutto, significa cambiare la professione per continuare quel percorso di crescita che vede i Consulenti come professionisti del mondo del lavoro a 360°.

La Fondazione Lavoro si sta attrezzando per fare formazione sulle politiche attive del lavoro, in vista del grande lavoro che si prospetta, già dai prossimi giorni, con l'avvio dell'assegno di ricollocazione.

Tale opportunità rappresenta un grande privilegio ma anche una grande responsabilità, perché aumenterà il ruolo sociale e la visibilità dei Consulenti del Lavoro, oltre agli evidenti riscontri che si avranno sul piano economico. “Abbiamo delle grandi opportunità che vanno sottolineate e sfruttate fino in fondo sia all'esterno che all'interno della Categoria”, ha sottolineato il Presidente Mauro Capitanio, evidenziando l’importanza di far comprendere a tutti le potenzialità e le opportunità per i colleghi nel diventare delegati della Fondazione.

L’importanza che le politiche attive avranno durante il prossimo anno e il ruolo che i delegati saranno chiamati a svolgere verso una platea di clienti sempre più ampia, è stata ribadita anche dal Vice presidente della Fondazione, Francesco Duraccio. In vista di tale impegno, la Fondazione Lavoro sta organizzando corsi formativi sulle politiche attive, che si svolgeranno a Roma, per mettere in condizione i delegati di acquisire le nozioni tecniche e operative sul nuovo assegno di ricollocazione e sta lavorando alla creazione di un software gestionale per “organizzare” l’operazione ricollocazione e fare in modo che i colleghi siano competitivi sul mercato.