ASpI e NASpI: il ricorso alle indennità di disoccupazione

Il primo maggio 2015 è entrata in vigore la "Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego" (NASpI), che sostituisce le indennità di disoccupazione ASpI e mini ASpI.

Le domande di prestazione che si riferiscono ad eventi di disoccupazione involontaria verificatisi entro il 30 aprile 2015 continuano ad essere classificate come ASpI o mini ASpI, mentre le domande che si riferiscono ad eventi di disoccupazione involontaria verificatisi a partire dal primo maggio 2015, sono classificate come NASpI. Nel mese di settembre 2016 sono state presentate 23 domande di ASpI, 4 domande di mini ASpI e ben 213.226 domande di NASpI. Nello stesso mese sono state inoltrate 505 domande di disoccupazione e 3.366 domande di mobilità, per un totale di 217.124 domande, il -0,9% rispetto al mese di settembre 2015 (219.067 domande). Questo dato fa emergere una situazione non del tutto positiva: rispetto allo scorso anno non è migliorata la capacità del nostro mercato del lavoro di limitare il rischio di disoccupazione. Va segnalato come le prestazioni per la disoccupazione involontaria ASpI e mini ASpI siano in vigore dal primo gennaio 2013. Pertanto le domande che si riferiscono ad eventi di disoccupazione involontaria verificatisi entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate nell’ambito della disoccupazione ordinaria, mentre le domande che si riferiscono ad eventi verificatisi a partire dal primo gennaio 2013 e fino al 30 aprile 2015, sono classificate come ASpI e mini ASpI.