Crisi occupazionali: il ricorso agli ammortizzatori sociali

L’andamento del lavoro in Italia deve considerare la situazione della crisi occupazionale che riguarda ancora diversi settori produttivi.

Il termometro della crisi riguarda innanzitutto la valutazione delle tendenze del ricorso agli ammortizzatori sociali, che varia di mese in mese e mostra quindi il cambiamento, la variazione rispetto all’anno precedente. Sono queste variazione che mostrano se e come l’economia sia in ripresa anche dal punto di vista della capacità di assorbire e far rientrare al lavoro i dipendenti delle aziende in crisi. L’Inps , con la banca dati percettori, ci mostra in modo automatico e chiaro questa evoluzione del nostro mercato del lavoro.

Per quanto riguarda il dato delle ore di cassa integrazione ordinaria, le ore autorizzate a ottobre 2016 sono state 9,0 milioni. Un anno prima, nel mese di ottobre 2015, erano state 14,2 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari al -36,7%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -42,3% nel settore Industria e -12,1% nel settore Edilizia.

Non si tratta tuttavia solo del segnale di un possibile recupero dell’economia e dell’industria italiana: infatti è necessario sapere che nel periodo intercorrente tra il 24/9/2015, data di entrata in vigore del d. lgs. N. 148/2015 che ha introdotto importanti novità in merito agli ammortizzatori sociali, ed il 4/12/2015, data di pubblicazione della relativa circolare applicativa redatta sulla base del nulla osta del Ministero del Lavoro fornito in data 2/12/2015, l’Inps ha bloccato le autorizzazioni delle richieste di CIGO pervenute. Il numero di ore autorizzate di CIGO nel mese di ottobre 2016 può quindi risentire ancora del transitorio processo di normalizzazione delle procedure amministrative, come ha segnalato la stessa Inps. La variazione congiunturale registra invece nel mese di ottobre 2016 rispetto al mese precedente un decremento pari al 3,9%.