Verso il nuovo sistema degli incentivi per il lavoro

Il Governo sta predisponendo il nuovo pacchetto di incentivi per il lavoro, destinato ad entrare in vigore nel 2017 ed a cambiare l’assetto dell’attuale sistema. Ci sono alcune novità a questo proposito che vanno segnalate ed esaminate.

Complessivamente l’ammontare delle risorse è di circa 2,5 miliardi di euro per il prossimo quadriennio. Non si tratta di un cifra cospicua , anzi si tratta di somme inferiori a quanto è stato speso in Italia fino al 2014 per lo stesso obiettivo, ma che soprattutto segnalano un diverso meccanismo di finanziamento, più legato all’attivazione al lavoro tramite i programmi europei.

Inoltre il sistema degli incentivi si baserà sia sugli sgravi previsti in Finanziaria che sulla combinazione tra politiche attive ed incentivi finanziata tramite i fondi europei, tra cui il più rilevante è il Fondo sociale. E’ prevista la reintroduzione del bonus assunzionale, ma limitato alle regioni del Sud e ad alcune categorie specifiche come i giovani e i disoccupati di lunga durata. L’indicazione è quindi che il sistema degli incentivi trovi due forme di regolazione selettiva: le aree territoriali e le categorie di disoccupati più in difficoltà. Per il 2017 è previsto a questo proposito uno stanziamento di circa 800 milioni di euro. Per quanto riguarda l’attivazione dei giovani il sistema degli sgravi riguarda il programma Garanzia giovani ed il sistema di incentivazione per l’assunzione dei tirocinanti nel programma di alternanza scuola lavoro ( si prevede in questo caso la decontribuzione piena per gli assunti a tempo indeterminato). Rispetto alle aree territoriali : è prevista la decontribuzione piena, secondo il piano presentato dal Governo, per le assunzioni di giovani under 24 o di giovani under 29 che siano disoccupati da almeno sei mesi nelle regioni del Sud ed in transizione ( Sardegna, Molise ed Abruzzo). E’ inoltre stato introdotto uno sgravio anche per l’assunzione dei lavoratori over 50. Si tratta delle misure previste in parte in Legge di Bilancio ma soprattutto nella regolazione della spesa per l’inserimento al lavoro che è sostenuta dai fondi europei e che nelle prossime settimane verranno specificate ed approvate in via definitiva.