Parte il Protocollo di Intesa Stoà Fondazione Lavoro

Lo scorso 16 settembre, la Fondazione Lavoro ha stipulato un importante Protocollo di Intesa con l’Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa S.C.p.A. – STOA’ finalizzato all’avvio di una collaborazione, nell’ambito dei rispettivi campi di azione, mirata allo sviluppo di attività di formazione e di ricerca di opportunità lavorative.

Di Francesco Duraccio, vicepresidente Fondazione Lavoro

Lo scorso 16 settembre, la Fondazione Lavoro ha stipulato un importante Protocollo di Intesa con l’Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa S.C.p.A. – STOA’ finalizzato all’avvio di una collaborazione, nell’ambito dei rispettivi campi di azione, mirata allo sviluppo di attività di formazione e di ricerca di opportunità lavorative.

STOA’, nata nel 1988 con l’obiettivo di creare nel Mezzogiorno un centro propulsore della cultura manageriale per fronteggiare le sfide dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione, opera nel campo del management formando giovani di talento, alte professionalità e dirigenti per creare valore, innovare e migliorare la gestione delle imprese e della pubblica amministrazione, al fine di favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori. Oggi la Scuola si conferma tra le prime dieci Business School italiane nel ranking della rivista Espansione.

Entrambe le istituzioni sono accomunate dall’essere associate ad ASFOR, la più importante associazione italiana per la formazione di manager e dirigenti di azienda.

Vari sono i possibili ambiti di tale collaborazione, tra i quali, ad esempio, la partecipazione di Fondazione Lavoro alle attività formative di STOA’ mediante la realizzazione di testimonianze e docenze; la valutazione dei fabbisogni formativi delle imprese assistite dai delegati di Fondazione Lavoro e la collaborazione nella definizione dei percorsi formativi destinati all’aggiornamento dei loro manager; la realizzazione di eventi e di iniziative formative congiunte sulle tematiche legate alla gestione delle risorse umane.

Ma l’aspetto più importante è sicuramente l’affidamento a Fondazione Lavoro delle attività di placement per gli “alunni” STOÀ.

Nello specifico, le attività di placement supportano due tipi di attività:

a)   l’attivazione di stage formativi per gli alunni dei Master STOÀ;

b)   l’incontro con la domanda di lavoro qualificato per alunni che hanno frequentato Master e programmi di formazione manageriale STOÀ, che desiderano collocarsi in altri ambiti aziendali o in altri settori. 

In tale ambito, il ruolo che i Consulenti del Lavoro – delegati di Fondazione Lavoro - possono giocare nell’intermediazione tra le esigenze delle aziende e le professionalità presenti sul mercato del lavoro, grazie anche alla presenza capillare su tutto il territorio nazionale, può generare nuove opportunità di sviluppo, favorendo da un lato l’innovazione delle imprese che verrebbero a contatto con professionalità e competenze altamente qualificate e, dall’altro, il potenziamento del network della Fondazione, anche in vista delle prossime sfide del mercato del lavoro.

L’auspicio è che questa collaborazione possa favorire quel necessario cambio culturale nella nostra economia e portare le competenze manageriali anche nelle piccole e medie imprese che rappresentano la maggior parte del tessuto socio economico del paese, nonché la clientela di riferimento dei Consulenti del Lavoro. In molti ambiti, infatti, stante l’eccessiva competitività e concorrenza, l’adeguamento delle competenze gestionali aziendali possono rivelarsi fondamentali per le imprese per rimanere sul mercato.

Ci si attende, quindi, la collaborazione di tutti i delegati i quali, in base alle necessità anche territoriali di placement,saranno coinvolti in questa importante iniziativa che – dando i frutti sperati – potrebbe essere replicata anche con altre business school.

In ultimo, di particolare interesse è la possibilità, derivante da tale partenariato, di studiare un percorso formativo specifico per l’aggiornamento/specializzazione dei Consulenti del Lavoro, in funzione dell’evoluzione della nostra professione, che negli ultimi anni, si è ampliata a settori nuovi quali ad esempio, le politiche attive, la consulenza manageriale, la gestione e la formazione delle risorse umane.