Le Regioni del sud e la Garanzia Giovani

Questo mese di ottobre è stato denso di convegni e Congressi di categoria regionali, quasi tutti concentrati nelle Regioni del sud, e tra gli argomenti discussi non è mai mancato quello delle politiche attive del lavoro e del ruolo della Fondazione Consulenti per il Lavoro.

di Francesco Duraccio

Questo mese di ottobre è stato denso di convegni e Congressi di categoria regionali, quasi tutti concentrati nelle Regioni del sud, e tra gli argomenti discussi non è mai mancato quello delle politiche attive del lavoro e del ruolo della Fondazione Consulenti per il Lavoro.

Questi eventi sono stati un’importante occasione di confronto con i colleghi del territorio ma anche e soprattutto con gli amministratori locali, in particolare gli Assessori regionali al Lavoro, sull’apporto qualitativo e quantitativo che i Consulenti del Lavoro hanno dato, tramite la Fondazione Lavoro, al mercato del lavoro ed in particolare al programma Garanzia Giovani.

Ne è emerso che la Fondazione Lavoro è tra i primi operatori in quanto ad operatività, il che pone le basi per una proiezione futura ambiziosa e lungimirante.

“Prima della classe” la Regione Campania dove i nostri delegati hanno addirittura operato più misure di accompagnamento al lavoro che tirocini. Risultati lusinghieri anche quelli della Calabria, e della Sardegna dove i colleghi si stanno già cimentando con ottimi risultati sulla sperimentazione del contratto di ricollocazione. Anche la Sicilia non sta a guardare con il più alto numero di tirocini promossi nel programma.

Il trend non può che migliorare considerato che i risultati fin qui raggiunti sono stati ottenuti soltanto con l’impegno di poche decine di delegati, per lo più quelli che hanno deciso di strutturarsi ed organizzarsi per l’accreditamento ai servizi regionali al lavoro.

Non mancano ovviamente alcune criticità operative nell’attuazione delle misure,  come pure non possiamo dirci soddisfatti per la lentezza con cui le Regioni provvedono alla remunerazione delle nostre attività – che visti i volumi  sono di notevole importanza- oppure provvedono ad  istruire le nostre istanze di accreditamento. Anche di questo si è discusso. Monitoreremo le evoluzioni.