SPORTELLO LAVORO: UNA BUONA PRATICA

Da progetto sperimentale della Fondazione a best practice per l'inclusione.

Nel giugno 2017, presso il Comune di San Teodoro, parte il primo progetto sperimentale “Sportello Lavoro” con l’obiettivo di fornire un supporto ai cittadini in cerca di un’occupazione (in particolare, ai soggetti svantaggiati) attraverso un presidio vicino al territorio e alle imprese locali. In particolare, per il tramite dello sportello lavoro sono stati erogati servizi di:

  • accoglienza e informazione (a titolo di esempio: informazioni sulle opportunità occupazionali, consulenza in materia di contrattualistica e del lavoro, redazione del curriculum vitae e ricerca attiva del lavoro);
  • orientamento (a titolo di esempio: facilitazione nel processo di scelta e di transizione professionale, costruzione di un progetto lavorativo, indirizzi sulle opportunità formative e lavorative presenti sul territorio);
  • incontro domanda/offerta di lavoro (analisi e promozione delle candidature in relazione alle richieste e ai fabbisogni delle imprese, anche attraverso banche dati e altri strumenti di ricerca).

Successivamente, il modello sperimentato è stato replicato presso lo stesso Comune di San Teodoro, il Comune di Calangianus e di Oristano con l’integrazione di nuovi servizi, tra cui l’organizzazione di attività in/formative, l’attivazione e la gestione dello Sportello Eurodesk per l’informazione e l’orientamento sui programmi europei rivolti ai giovani.

Di prossima apertura, lo Sportello Lavoro presso il Comune di Ittiri, che sarà operativo dal 3 maggio p.v..

Dall’esperienza dello sportello verso lo sviluppo di progetti integrati di inclusione sociale

Nell’ambito PLUS 2018 - DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI GUSPINI, Fondazione Lavoro sta avviando una collaborazione con il Comune di Guspini (e gli altri comuni del distretto socio-sanitario) per la realizzazione di attività di accompagnamento all’inclusione lavorativa e formativa rivolte a soggetti svantaggiati beneficiari del Reddito di Inclusione (REIS).

Inoltre, è impegnata, in partenariato con alcune cooperative sociali del territorio, nell’avvio di percorsi di inclusione e di empowerment rivolti a beneficiari REIS nei due Ambiti PLUS del Distretto di Oristano e di Ghilarza-Bosa (Sardegna), attraverso azioni di riattivazione sociale (consulenza orientativa, bilancio di competenze, attività di accompagnamento nei percorsi di riattivazione) e politiche attive (tirocini extracurriculari).

In ultimo, fuori Sardegna, di recente avvio è la collaborazione con il CPO di Siracusa e la Caritas per la realizzazione di iniziative di coordinamento, collaborazione e cooperazione all’interno del territorio di pertinenza in un’ottica di sistema, con l’intento di realizzare attività, interventi e progetti in ambito lavorativo e sociale, con particolare attenzione nei confronti dei disoccupati, degli inoccupati, dei Neet, quindi delle fasce deboli e dei soggetti vulnerabili, dei vecchi e nuovi poveri (destinatari diretti).

Tali esperienze evidenziano come il ruolo della Fondazione e dei consulenti del lavoro stia evolvendo verso la realizzazione di percorsi di accompagnamento delle persone mirati non solo al lavoro ma anche all’inclusione sociale, con l’obiettivo primario di supportare i cittadini nella fuoriuscita dalla condizione di inattività e di emarginazione sociale.

Nuove sfide, quindi, che richiedono lo sviluppo di nuove competenze necessarie per approcciare un target di riferimento complesso e per il quale si rende necessaria l’attivazione di misure e percorsi integrati (un esempio per tutti, sarà il Reddito di Cittadinanza).

Leggi articolo La Nuova Sardegna 30 aprile 2019   " A Ittiri lo sportello lavoro"